Scienze Politiche: cosa si studia?

Scienze Politiche: cosa si studia?

Scienze Politiche, denominata la facoltà per eccellenza dell’epistemologia umana sociale ed economica, non solo una gnoseologica riflessione culturale ma bensì una tangibile formazione di richiamo alle materie più applicative nella contemporaneità.

Volutamente plurale e non di singolare interesse alla politica, il corso di laurea in Scienze Politiche si rivolge allo studio genetico politico caratterizzando tutte le sue applicabilità naturali e fisiologiche: Scienze, Sociologia, Aziendale, Economico, Geografico ed ovviamente Politico.

Le scienze politiche sembrano non aver confini o territori specifici se non quelli dell’adozione politico strategico in quasi tutte le attività professionali e culturali.

Sono plurimi i testimonial “di vita” che prima di tracciare il loro traguardo sociale conservano capitalizzata una laurea in Scienze Politiche a vari indirizzi.

E’ certo, chiaro ed evidente che una laurea in scienze politiche genera una formazione universitaria decisamente più ampia a cui avvalersi: lo è stato largamente per il passato ma sempre di più lo è oggi. Ovviamente non ha nulla che vedere con le scuole politiche ma è una Scienza delle Scienze: Politica.

Vantaggi di Studiare Scienze Politiche

Sono molteplici i motivi che portano la scelta di una laurea in Scienze Politiche: le fondamenta di scelta iniziale si rivolge al prestigio, all’essenza dell’autorevolezza e della rinomata facoltà.

I percorsi internazionali di carattere francofono sono ancora di più apprezzati: i laureati in scienze politiche sono visti spesso “molto bene”, come dei rinomati e affidabili dotti, a cui la scienza e il sapere veste in forma congrua il discente.

Scienze politiche si porta una storicità, che a differenze delle nuove lauree di ultima generazione conserva tradizione e radici profonde nella cultura.

Si evince che lo studio politico è ovviamente praticabile presso le scuole politiche e partiti, dinamica formativa largamente diversa dallo studio universitario, l’università impronta uno scheletro multitasking di piattaforme interculturali e multidisciplinari che consentono il raggiungimento di curriculum di prestigio ed eccellenza sia nel piano economico politico e strategico aziendale, che nella politica intesa come pubblica amministrazione.

Il percorso di studio per il raggiungimento di una laurea in scienze politiche a qualsiasi indirizzo costituisce una formazione ancestrale che consente una multilateralità di vantaggi negli sbocchi professionali e culturali, soprattutto quando trattasi di approccio internazionale.

La “Cultural Vision” della facoltà fa emergere anche gli aspetti che George Orwell definisce in politica o quelli rivolti all’utopia o quelli del realismo quindi un abbraccio colossale verso una didattica antropologicamente completa ad una popolazione di studenti a vari sbocchi professionali.

Altri vantaggi minori ma da considerarsi radicati sono il contrasto alla “cultural globalization” dove proprio una laurea specificatamente rivolta in Scienze Politiche può consegnare una significativa svolta professionale e personale.

Quali sono le materie che si studiano a Scienze Politiche?

Nella facoltà di scienze politiche si studiano fondamentalmente quattro segmenti: Economici, Diritto, Sociale e Politico.

Nel primo ciclo del corso di laurea le materie principali e più richieste del primo anno sono:

  • “Leadership” le dinamiche strutturali del Leader;
  • “Economia Politica” applicativa alla pubblica amministrazione;
  • “Fondamenti dei Mercati finanziari” le strutture economiche;
  • “Geografia Politica-Economica” affascinante mondo in cambiamento;
  • “Metodologia Apprendimento efficace” e “Comunicazione Digitale” entrambi per un mondo contemporaneo.

Nel secondo anno vengono intercalati con gli studi di maggior struttura:

  • “Scienza delle Finanza”;
  • “Storia delle Dottrine Politiche”;
  • “Storia Contemporanea”;
  • “Storia del pensiero economico”;
  • “Lingua inglese”;
  • “Comunicazione Aziendale 1”;
  • “Sociologia delle Organizzazioni”.

Il terzo anno si evolve in determinazione, in armonica conclusione come per chiudere un cerchio mancante:

  • “Società e Cambiamenti” un’evoluzione socio culturale;
  • “Teoria e Tecniche Finanza Operativa” un affascinante viaggio nella finance contemporanea;
  • “Sociologia Politica” in mix di culture attuali;
  • “Comunicazione Aziendale 2” un passo avanti ancora;
  • “Storia dell’Industria”;
  • “Storia Relazioni internazionali”;
  • “Le Filosofie” ritornando sui classici.

Sempre la facoltà offre altri studi complementari e facoltativi maggiormente rivolti all’umanistico: Psicologia, Counseling applicato, Psicoanalisi, ma certamente l’indirizzo prettamente umanistico trova un riscontro meno richiesto.

Alla fine del ciclo si presenta la Tesi triennio, tesi oggi discussa in remoto dalle più moderne piattaforme in uso, tesi sempre difesa e discussa con protagonisti i due principali attori: Relatore e Studente.

Le materie proposte nel corso di laurea magistrale sono spesso di stesso format ma con indirizzo principalmente giuridico internazionale.

L’offerta formativa non si ferma al diritto e giurisprudenza nazionale, ma vuole determinatamente raggiungere un livello di internazionalizzazione con conoscenze mondiali. Una formazione mondiale innovativa.

Cosa fare con la Laurea in Scienze Politiche?

Il primo avvenimento straordinario viene da solo, la consapevolezza d’avere capitalizzato qualcosa per sempre, qualcosa che niente al mondo te la leverà: “Una Laurea d’eccellenza in scienze Politiche“, una cultura una conoscenza al di sopra delle righe dell’ordinario.

E’ come se entrasse in casa un quadro d’autore di valore inestimabile.

Il valore che hai appreso a 360 gradi nella scienza applicabile nel sociale ed economico, è sempre riscattabile a qualsiasi età ed in diverse forme. In primis il valore curriculare sale, viene apprezzato e raggiunge i più alti standard qualificativi per le selezioni d’impresa manageriali e di tutta la maggior parte della pubblica amministrazione.

Le strade spesso si aprono come se si avesse una sorta di chiave universale che ti fa scrutare luoghi e opportunità inedite.

Abbiamo ovviamente visto centinaia di discenti entrare nella pubblica amministrazione e nel management di multinazionali nei ruoli più veri ed esclusivi, ma l’inaspettato è ritrovare dei neolaureati entrare nel digitale, nel web marketing e nelle start up.

Tra i tanti suggerimenti e consigli che si possono dare sottolineerei per certo la presa coscienza che forse un nuovo mondo si apre con molte altre opportunità si presentano e un nuovo scenario professionale e personale potrà presentarsi a te.

Conclusione sulla Laurea in Scienze Politiche

Laurearsi conviene sempre sia da giovane che da meno, a 50 anni e più, e se per un istante pensate che la cultura e conoscenza costa in termini di economia e tempo, provate l’ignoranza.

Laurearsi è prestigio, un abito elegante sempre alla moda che veste “duplicamene” l’immagine e l’anima e senza giochi di parole duplica la mente, allenandola e stimolandola per essere sempre migliori.

Spesso giustamente si tende ad un trend legato all’immagine costituito da abiti firmati gioielli e orologi ed auto che possano al meglio rappresentarci.

Laurearsi in scienze politiche significa vestire su misura qualcosa di maggior prestigio: Vestire la tua intelligenza e carisma.